Attività Fisica Adattata nella Malattia di Parkinson

Gli effetti della malattia di Parkinson sull'esercizio fisico, non sono molto ben caratterizzati.
Esistono variabilità intra ed inter personali. I sintomi posso fluttuare di ora in ora, di giorno in giorno e di settimana in settimana, indipendentemente dal tipo di esercizio fisico e di strategia adottata con il paziente.

Nella malattia di Parkinson il sistema nervoso neurovegetativo presenta spesso problemi, provocando problemi di termoregolazione durante l'esercizio, così come un'alterata risposta della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa in seguito a modifiche della posizione e durante l'attività fisica. Pertanto è fondamentale un attento monitoraggio della sudorazione, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
I disordini motori e la rigidità muscolare diminuiscono l'efficacia nell'esecuzione degli esercizi, aumentando in modo non controllato la risposta della frequenza cardiaca e del consumo di ossigeno.

In questo tipo di patologia, l'allenamento del cammino con il tradmill (tapis roulant) è consigliato per gli effetti positivi sulla velocità del cammino, sulla lunghezza dei passi, sulla cadenza e sulla distanza percorsa oltre che per essere considerato una metodica sicura. Appositi programmi di stretching possono giovare alla persona con Malattia di Parkinson.